Seleziona il tipo di ricerca
 
  • Sito
  • Web
Search
Sei in:  Home > La nostra storia

La storia dello S.N.A.TE.R

Si costituisce nel 1957 - con Sede in Roma - come Sindacato Nazionale Autonomo dei Tecnici RAI.

E’ nato rifiutando ogni connotazione partitica e politica e tale caratteristica è sempre stata gelosamente salvaguardata. Infatti al centro del proprio impegno ed al di sopra di tutto c’è il lavoratore ed il pensionato con i suoi problemi, con i suoi diritti e doveri, con la sua dignità. Proprio per queste caratteristiche i lavoratori di altre Aziende hanno richiesto di essere rappresentati dallo SNATER costituendo proprie rappresentanze in numerose Società.

Intorno agli anni 80 cambia la sua sigla in: Sindacato Nazionale Autonomo TElecomunicazioni, Radiotelevisioni, Società Consociate di Pubblicità e Spettacolo proprio per dare corpo alle richieste di tutela dei lavoratori di queste Aziende.

Oggi lo SNATER ha proprie forti rappresentanze nelle maggiori Aziende di telecomunicazioni (Telecom, Telespazio, Tim) ed è firmatario dei contratti nazionali e/o integrativi della RAI, della Sipra, della Telespazio. Ha proprie rappresentanze in ogni capoluogo di regione ed in numerose province.

Con l'ultimo Congresso del 2009 a Fiuggi, lo S.N.A.TE.R. ha accolto al suo interno nuove realtà produttive del mondo della Cultura e dello Spettacolo come le Fondazioni (ex Enti) Lirico Sinfoniche e Ballo, i lavoratori del settore RadioTelevisivo Privato (Mediaset, RadioRadicale, etc.) e delle aziende da queste controllate, e tutti i Pensionati di questi settori.

Si evolve, quindi, in una macchina articolata, al passo con i tempi e più rappresentativa, che ha affinato con gli anni gli strumenti di lotta per la difesa dei diritti delle Lavoratrici e dei Lavoratori.

IL NUOVO ORGANIGRAMMA:

  • Segretario GENERALE:                              Claudio BALDASSERONI
  • Segretario Nazionale RadioTelevisioni:     Piero PELLEGRINO
  • Segretario Nazionale Pensionati:               Antonio LOVATO
  • Segretario Nazionale Telecomunicazioni:  Bruno BRANDONI