Presentazione in anteprima per la Campania del camcorder
Panasonic AG-3DA1

Giovedì 22 luglio
Palazzo "Pico" - Via Terracina 230
(ex mensa facoltà di ingegneria)
Sessione mattutina inizio ore 10.00
Sessione pomeridiana inizio ore 14.00
Gli interventi saranno tenuti da
Fabio Farina
Technical Product Manager Italy
Panasonic AV System Europe

La consapevolezza dell'uomo è dominata dalla impressioni visuali, e per secoli l'uomo ha cercato di catturare e riprodurre la realtà del mondo in modo tridimensionale. Già i primi graffiti nelle caverne, mostrano un'ombreggiatura aggiunta ai disegni, con l'intento di ricreare una realtà tridimensionale. L'arte nel Medioevo è stato rivoluzionata da una crescente comprensione degli artisti per le prospettive. Ma le prime immagini 3D risalgono alla metà del XIX secolo, agli albori della fotografia, ma solo ora si è fusa con suono e movimento e riprodotte attraverso schermi televisivi ad alta definizione. Ora il 3D è pronto a farci godere nuove emozioni nel salotto della nostra casa.
Ma esattamente come funziona la percezione 3D? Per fortuna, tutti gli umani nascono 3D-Ready. La nostra visione 3D è basata sulla stereoscopia, un caratteristica comune a molte specie di predatori che si sono evoluti per contrastare il camuffamento evasiva del preda.

La Stereoscopia è una tecnica di realizzazione della visione 3D, aggiungendo la possibilità di percepire la profondità nelle immagini. In pratica, ciascuno dei nostri occhi, per ogni scena, vede un'immagine leggermente diversa. Il cervello analizza ed elabora le differenza tra le due immagini, ricostruendo la collocazione spaziale e rendendo possibile vedere la profondità tridimensionale.
Più vicino è l'oggetto, maggiore è la differenza tra l'immagine vista dall'occhio destro e quella vista dall'occhio sinistro. Di conseguenza, maggiore è l'effetto 3D.

Per registrare in 3D, approssimando il meccanismo umano di visione, le ottiche della telecamera dovranno imitare la distanza oculare dell'occhio umano. La media, per la razza Europea, è di 6,35 cm. Questa distanza è stata utilizzata come riferimento per gli standard cinematografici 3D.

Quando guardiamo un programma 3D in TV, l'effetto è simile a quello reale. Maggiori saranno le differenze tra le due immagini (occhio destro e occhio sinistro) e maggiore sarà l'effetto di profondità percepito. Per la stessa ragione, è bene non sedersi troppo vicini alla TV. La distanza ideale non dovrebbe essere inferiore a 3 volte l'altezza dello schermo. E' bene anche evitare un eccessivo angolo di visione. L'effetto 3D ottimale si ottiene guardando la TV da posizioni centrali.
(Testo tratto dal sito di Panasonic Italia)
http://fullhd3d.panasonic.eu/it_IT/articolo/6/1492/due-parole-sulla-percezione-in-3d